lunedì 16 febbraio 2015

The last day of Carnival

Pronti per l'ultimo travestimento dell'anno?
Mentre cercavo ispirazioni nelle foto ricordo del carnevale trascorso a Venezia

Ready for the ultimate disguise of the year?
While looking for inspiration in the souvenir photos of the carnival time in Venice




























mi sono tuffata nel baule dei viaggio.. Nel viaggio in Giappone in un mercatino di Kyoto acquistai un Kimono in seta della mia taglia e girovagando tra i vari espositori ho trovato un obi (la fusciacca per chiudere il Kimono) che si abbinasse perfettamente. Ed ecco il risultato:

I dived into the trunk of the trips.. During the Japan tour in a Kyoto market I bought a silk Kimono  and wandering among the various exhibitors I found an obi (sash to close the Kimono) that matched perfectly. And here's the result:





chiaramente nessuna somiglianza ad una maiko (apprendista geisha) e, a maggior ragione, ben lontana dal travestimento di una Geisha. 
La Geisha, cortigiana specializzata nell'intrattenimento delle classi nobili, rappresenta un'antica tradizione giapponese. Diventare una Geisha richiedeva diversi anni di apprendimento, si cominciava in tenerissima età, spesso si veniva vedute alle okya (casa della Geisha), facendo duri lavori domestici per foggiarne subito il carattere. Successivamente, se l'oka-san lo riteneva opportuno, le geisha potevano frequentare le classi della scuola per geisha dell'hanamachi. Qui l'apprendista cominciava ad imparare le abilità di cui, diventata geisha, sarebbe dovuta essere maestra: suonare lo shamisen, lo shakuhachi (un flauto di bambù), o le percussioni, cantare le canzoni tipiche, eseguire le danze tradizionali, apprendere l'adeguata maniera di servire il tè e le bevande alcoliche, come il sake, creare composizioni floreali, l'arte della calligrafia, oltre che imparare nozioni di poesia e di letteratura ed intrattenere i clienti.
Una volta che la ragazza era diventata abbastanza competente nelle arti della geisha, e aveva superato un esame finale di danza, poteva essere promossa al secondo grado dell'apprendistato: "minarai". Le minarai erano sollevate dai loro incarichi domestici, poiché questo stadio di apprendimento era fondato sull'esperienza diretta. Costoro per la prima volta, aiutate dalle sorelle più anziane, imparavano le complesse tradizioni che comprendevano la scelta e il metodo di indossare il kimono, e l'intrattenimento dei clienti. Consiglio vivamente di leggere 'Memorie di una geisha' di Arthur Golden, vi catturerà e vi permetterà di conoscere tante 'sfaccettature' di questa cultura.

Sempre nel mio baule ho anche trovato abiti comprati in India, sia il tradizionale Sari sia un abito da indossare nelle tradizionali cerimonie ed ecco il risultato:


clearly no resemblance to a maiko (apprentice geisha) and so far from the disguise of a Geisha.
The Geisha, courtesan specialized in entertainment of the noble classes, is an ancient Japanese tradition. Becoming a Geisha required several years of learning, it began at a very early age, she was often seen at okya (geisha house), doing hard domestic work toic forge immediately the character. Subsequently, if the oka-san considered it appropriate, the geisha could attend school classes for hanamachi geisha. Here the apprentice began to learn the skills for which would have to be a teacher,when she would became a geisha: playing the shamisen, the shakuhachi (a bamboo flute), or drums, singing the typical songs, perform traditional dances, learn the proper way to serve tea and alcoholic beverages, such as sake, create floral arrangements, the art of calligraphy, as well as learn notions of poetry and literature and entertain clients.
When the girl had become quite proficient in the arts of the geisha, and had passed a final exam of dance, could be promoted to the second degree of apprenticeship: "minarai". The minarai were raised by their domestic duties, because this stage of learning was based on direct experience. They, for the first time, helped by older sisters, learned the complex traditions which included the selection and the method of wearing the kimono, and the entertainment of customers. I highly recommend the book'Memoirs of a Geisha' by Arthur Golden, it will captivate you and will let you know so many 'facets' of this culture.

Always in my trunk I also found clothes bought in India, both the traditional Sari and a dress to wear in traditional ceremonies and here is the result:



























































Il Sari è il più elegante, affascinante, versatile e soprattutto persistente tra gli abiti tradizionali del mondo. Indossarlo non è facile, si tratta di circa quattro/cinque metri  (a volte potete trovarne anche di lunghezze superiori agli otto metri) di stoffa da avvolgere lungo il corpo. 
Lo confesso io ne ho comprato uno già confezionato, ossia cucito con una gonna da indossare  e velo incorporato, adatto a noi 'occidentali'. 

Sono abiti che evocano culture antichissime e di gran raffinatezza. Io ne sono completamente 'innamorata'!!

Spero di aver stuzzicato la vostra curiosità. Aspetto un vostro parere.. e buon Martedì Grasso!!!

Sari is the most elegant, charming, versatile and most persistent among the traditional dresses of the world. Wearing it is not easy, it's about four / five meters (sometimes you may find even greater lengths than eight meters) of cloth to wrap along the body.
I confess I bought one already packaged, ie sewen with a skirt to wear and built veil, suitable for us 'western'.

These are clothes evoking ancient cultures and great refinement. I will be completely 'in love' !!

I hope I have piqued your curiosity. I'm waiting for your feedback.. and I wish you a good Mardi Gras !!!



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